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Agenti e distributori

per il mercato di Dubai

I punti di forza della società ROIS nelle consulenze commerciali per Dubai, sono rintracciabili nella profonda conoscenza degli Emirati e delle sue potenzialità a tutto campo, e nella creatività messi al servizio dei singoli clienti, e delle loro specifiche esigenze.

«ROIS offre la propria esperienza specializzata e un pacchetto di servizi d’altissimo livello» spiega il managing partner di ROIS, Corrado Chiarentin «per l’organizzazione di riunioni d’affari, e la ricerca di agenti distributori a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti».

I paesi del Golfo Persico, in particolare l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Kuwait, rappresentano una delle aree geografiche attualmente a più alto sviluppo e con maggiore concentrazione di ricchezza. Meritano un serio sforzo aziendale, supportato dalle consulenze commerciali per Dubai che ROIS può offrire. Dubai è un crocevia sempre più importante, che può diventare un baricentro nell’economia, con una crescita molto dinamica cui stanno contribuendo vari fattori: un sistema sempre più aperto alle privatizzazioni, ma anche una nuova classe di giovani imprenditori.
La presenza imprenditoriale italiana a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti è altamente qualificata ed è rappresentata da circa ottanta società con propria filiale e da molte altre che operano tramite agenti distributori locali.

La crisi finanziaria che, partendo dall’America, ha investito l’Europa ed il resto del mondo, ha manifestato alcuni effetti anche in Medio Oriente, sebbene le economie di molti paesi della regione non siano pienamente integrate nel sistema globale.
Di certo i paesi petroliferi sembrano essere avvantaggiati rispetto agli altri, grazie agli enormi introiti derivanti dal petrolio che sono stati accumulati negli ultimi anni.
In base a diverse stime, i fondi sovrani nella regione del Golfo Persico hanno raggiunto, nell’estate del 2008, un valore di circa 1.500 miliardi di dollari.

Distributori e rivenditori a Dubai

Sono numerosi ed interessanti i contatti commerciali che le aziende possono stabilire con le imprese del luogo, ed è enorme l’interesse dimostrato verso i prodotti del Made in Italy. È possibile espandere la propria presenza a Dubai, stabilendo proficui contatti con gli agenti distributori degli emirati arabi. Le aziende - grazie al supporto di società prestigiose come la ROIS - possono ottenere accordi con importanti partners, ed avere un sicuro punto di riferimento nella scelta degli agenti distributori.

L’individuazione di agenti e distributori è una scelta delicata. In questi casi il ruolo di ROIS si configura come un concreto supporto per aiutare le imprese ad incrementare le relazioni con l’estero.
Una delle mission di ROIS è proprio l’attività di individuazione di agenti e distributori stranieri, attività che viene svolta anche e soprattutto nell’ambito della partecipazione diretta agli eventi fieristici. Ciò consente anche di monitorare e raccogliere le richieste di ricerca di prodotti, che scaturiscono da questi contatti.

L’alto grado di liberalizzazione che caratterizza gli E.A.U. rende abbastanza aperto l’accesso al mercato. Negli Emirati Arabi Uniti è possibile nominare singoli agenti distributori locali per ogni singolo Emirato.
Dubai ha un notevole grado d’apertura al commercio internazionale ed agli investimenti esteri. Gli EAU sono Stato membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, OMC, dal 10 aprile 1996, e della Greater Arab Free Trade Zone, GAFTA, in vigore dal 1998. Gli Emirati Arabi Uniti hanno accordi commerciali bilaterali con Siria (novembre 2000); Giordania (marzo 2001); Libano (marzo 2002); Marocco (marzo 2002); Iraq (aprile 2002). L’elevata apertura al commercio internazionale si è concretizzata negli ultimi due anni in una dinamica politica commerciale articolatasi in sessioni negoziali per Accordi di Libero Scambio a livello sia bilaterale, con gli Stati Uniti (la conclusione, prevista entro il 2006, è slittata anche in ragione delle vicende connesse all’acquisizione e poi alla cessione della gestione di 6 porti americani da parte della DP World) e l’Australia, sia multilaterale (nel quadro del CCG) con l’Unione Europea.
Sono inoltre stati avviati nel 2006 colloqui per un Accordo di Libero Scambio tra il CCG e la Cina, la Turchia e l’India.
Il grado di apertura del paese, inteso come rapporto percentuale tra interscambio e PIL, è di circa il 145% (fonte Segretariato OMC e Ministero dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti), ed evidenzia una elevata propensione dell’economia emiratina agli scambi con l’estero in un regime di libero scambio. In linea generale è infatti liberamente consentito vendere direttamente agli utilizzatori finali, tramite un rivenditore; è possibile inoltre costituire joint ventures od autorizzare una società locale a vendere i propri prodotti con contratti in “franchising”.

Agenti e distributori

negli Emirati Arabi Uniti

«Vogliamo rendere consapevoli i nostri imprenditori – spiega Corrado Chiarentin, di ROIS Business Management & Marketing - delle loro potenzialità e dei potenziali sbocchi commerciali in mercati fino ad ora non coperti. Questo può ottimizzare le risorse finalizzate alla promozione, e alle attività di supporto a questi operatori, sfruttandole per ampi gruppi e diversi settori d’attività».
Grazie alle competenze di ROIS, le aziende avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con importatori, agenti, distributori, imprenditori locali, potenzialmente interessati al prodotto. Le caratteristiche del mercato degli Emirati Arabi si trovano, infatti, in sintonia con le strategie adottate da molte imprese, sia sotto il profilo delle tecniche di commercializzazione che delle strategie da adottare.

Dal gennaio del 2003 i paesi del CCG hanno deciso l’istituzione di una tariffa doganale congiunta, con un dazio doganale del 5%, e l’introduzione, entro il 2010, di una moneta unica.
I dati più recenti riguardo alla bilancia commerciale riportano un surplus nel 2006 stimato in 55.09 miliardi di dollari USA (fonte Ministero dell’Economia). Componenti principali di tale surplus sono l’export di prodotti petroliferi (soprattutto verso Giappone; Taiwan e altri Paesi del Sud-Est asiatico), e le riesportazioni (gli Emirati Arabi Uniti sono un centro di riesportazioni soprattutto verso India, Iran e Iraq).
Nel 2006 i principali Paesi fornitori risultano essere stati gli USA (11,4%), la Cina (11%), l’India (9,8%), la Germania (6,2%), mentre l’Italia figura al nono posto, con il 3,6%. Le esportazioni degli Emirati Arabi Uniti (soprattutto idrocarburi) sono dirette principalmente al Giappone (25,9%), Corea del Sud, (10,3%), Thailandia (5,9%), India (4,5%). L’Italia, che non figura tra i principali acquirenti, nel 2006 ha confermato la quota del 2005 pari allo 0,4% del totale.

[Fonte: Istituto Nazionale per il Commercio Estero italiano http://www.ice.it/rapporti/pdf/emirati_arabi.pdf Rapporti Paese congiunti Ambasciate/ Uffici Ice estero I semestre 2007. EMIRATI ARABI UNITI.]

Referenze e contatti

Referenze per le consulenze commerciali sugli investimenti a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti
Referenze per eventi collegati al business e alle esportazioni a Dubai e negli EAU
Referenze nell’organizzazione di eventi a Dubai e negli Emirati Arabi
Faq: DOMANDE e RISPOSTE circa le consulenze di Rois sul mercato di Dubai e degli EAU
Le cinque domande più frequenti d’aziende interessate a Dubai e agli Emirati Arabi
Contatti con Rois